Allegri e Dybala, un rapporto complesso

Paulo Dybala o Massimiliano Allegri, chi rimarrà alla Juve

Non serve certamente un osservatore oculato per notarlo, ma se proprio serve ecco che anche quelli de ilBianconero.com lo sottolineano: Paulo Dybala e Massimiliano Allegri stanno andando d’accordo?

La domanda nasce spontanea poiché, il calciatore argentino, nonostante numeri mostruosi quest’anno, fatica a vedere il campo e nella partita più importante dell’anno, quella con l’Inter, Paulo ha trovato spazio solo nella ripresa, per uno scampolo di minuti.

Certo, c’è una questione tattica, infatti nel 4-3-3 di Allegri Dybala fa fatica a trovare una posizione, ma ciò non toglie il fatto che il calciatore migliore della rosa bianconera fa panchina, proprio nel momento in cui dovrebbe essere decisivo.

Alla fine probabilmente arriverà lo scudetto, risultato minimo per questa Juventus, ma qualcosa, è evidente, non sta funzionando. Inoltre, se sommiamo alcuni comportamenti visti in campo, come per esempio la mancata stretta di mano contro il Sassuolo dopo la sostituzione, piuttosto che la risposta “calma, calma”, quando Allegri, dopo il terzo gol contro l’Inter è arrivato in campo, oppure la faccia nera del mister durante l’andata con il Real, dopo l’espulsione dello stesso Dybala; o ancora lo sfogo contro l’Udinese e ci mettiamo anche dentro quel “qualcosa” che emerso l’anno scorso, durante la finale di Champions, quando pare che la Joya abbia risposto male al mister, ci si rende conto che i due non vanno d’accordo.

Massimiliano Allegri in questi 4 anni ha vinto 4 scudetti e ha fatto 2 finali di Champions, ma sulla gestione dei giovani non è stato propriamente perfetto: Dybala è evidente, ma potremmo anche parlare di Rugani, sul quale la dirigenza spinge tanto ma che fatica a vedere il campo (eppure quando schierano non demerita mai), oppure di Bentancur che è partito molto bene ma si è via via spento, ancora di Sturaro che a Genova faceva grandi cose e a Torino è scomparso, e come dimenticare Bernardeschi che viene schierato con il contagocce?

Ecco, la gestione dei giovani di Allegri in questi 4 anni forse è una grande pecca.

Analizzando la gestione dei campioni non va certamente meglio: all’arrivo di Allegri la Juventus aveva nomi del calibro di Morata, Pogba, Vidal, Tevez, Bonucci, Pirlo e nel tempo possiamo sommare la gestione di Dani Alves piuttosto che di Mandzukic. Tutta gente che con Allegri ha avuto qualcosa da ridire.

Ecco, analizzando tutto questo forse si nota che la gestione umana dei calciatori forse fa acqua da tutti i pori.

A giugno bisognerà decidere chi parte e chi arriva e se Allegri dovesse rimanere seduto sulla panchina della Juventus non ci stupirebbe vedere la partenza di Paulo Dybala che potrebbe essere un altro Leonardo Bonucci. Inoltre, vendendo Dybala oggi ci sarebbe certamente un deprezzamento del cartellino poiché nelle ultime partite il campione di Laguna Larga non ha certamente brillato. A oggi si fa fatica a trovare una società in grado di pagare quei 120/140 milioni che la Juve chiede per separarsi dal gioiellino.

Di tutto ciò Allegri prima o poi dovrà risponderne, compresi gli acquisti di De Sciglio ed Hernanes, fortemente voluti dal tecnico di Livorno e tutti sappiamo come stanno finendo.

A giugno bisognerà decidere chi tenere, Dybala o Allegri? Ecco, noi terremmo il campione argentino, ma non siamo sicuri, purtroppo, che Marotta e Paratici la pensino come noi.

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